Nelle gore

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Ho imparato a salutare affabile la morte
nella camelia nera dove tace la mente.
E non parlo dell’anima, anzi
dell’anima è da dire
la partita felice.
 
*
 
Camelia nera, camelia dalle spire di miele
che fuoco infligge l’incendio dei tuoi petali
come immaga quella bocca minoica di insidie
quale dolce canzone nei gorgogli del morbido marése.
A un cenno della luna le mie mille colombe
partono per cercare la via che arriva al cuore
e, smarrite, s’affondano a morire nelle gore
del tuo segreto regno.