Grillo silente

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Vorrei usare con te
che invita di me usi
fino ad ascosìe abissali e
ghiacci le mie salive come vetro
soffiato alle pareti del respiro,
quando passi e ti spacci
da intangibile diva ma rasenti
gli sguardi presenti caracollando
tartarica e opulenta sull’eccesso
dei fianchi.
Salvi chi può la mente
io
mi schiaccio al muro, mi faccio
grillo silente, le antenne immote
nell’ideogramma di resa
che ti ostini a ignorare,
segnano V come vinto.