Coincidenze

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A te penso
uomo di Tenerife
qualsiasi mulatto sui cinquanta
che stai girando l’angolo e dietro il chiosco
pisci di buonumore sul muro polveroso
mentre ritorni a casa, alla casa di latta
avvolta nel benevolo dicembre.
Uomo di Tenerife
ti sto guardando
io che non esisto per te
dentro nessuna stanza della terra
né posso somigliare ad un profilo
della nuvola vaga
a te penso comunque
fratello immaginario e al fatto
che mai più sentirò la tua corsa
oltre il baleno
di questa evocazione solitaria
in una fredda notte d’Europa.
Penso a te nato forse nel mio giorno
che senza pena senza meraviglia
nello stesso mio giorno
morirai.