Auspicio

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Ah Marta, mia garbata tenerezza
dovrebbe capitare una frattura
con tanto di squassi
una separazione grande nella vicenda
della contiguità continuità
– tu che cominci dove io finisco
stipite e porta l’uno all’altro inastati
o piuttosto trasfusi e irreperibili come
nell’usato composto verbale – dovrebbe
capitare di staccarci
non dico per sempre ma
solo il tempo che basta
ad estinguere i prestiti reciproci
e ritrovare passi discordi
bersagli e dentifrici personali
sintassi di due perse solitudini.
Insomma Marta, rivorrei le mie ossa
per un po’.