Ombudsman ed altro

Ombudsman
Mercantilia
Antropino
Testimonianza di un amore

Ombudsman è chi, secondo il Ferraù, ripara ai possibili soprusi dell'apparato statale e delle grandi concentrazioni di interessi. Ma se Lucio mariani è nato a uno stato di poesia, e di poesia vera, non è certo stato buon ombudsman a se stesso. E' vero che, abbandonata ogni rablesiana possibilitò d'arte globale e vissuta, egli s'è difeso,disperatamente difeso dal possessivo bisogno di dire, facendosi baluardo di una professione tanto pragmatica quanto concreta e "impoetica"; ma questo è servito solo a dare alla sua poesia connotazioni di contenuto e invenzioni di lessico oggettivate e disperatamente crudeli nel loro apparente distacco.
Musil l'ingegnere, Bulgakov il medico, Fritsch l'architetto: tutti transfughi pervenuti all'approdo letterario come vocati da un richiamo prevalente. Non ultimo traditore, Lucio Mariani sembnra soffrire più di altri il mestiere che gli da "buon pane"; mestiere che ritorna frequentemente come strumento atto ad inquadrare, nella scelta poetico, tagli del vivere civile che Mariani affronta con la coscienza dell'esperto e la violenza del nemico animato da un desiderio di riparazione.
Già dai primi documenti apparti - testi su "Bancarella" del 1961, Indagine di possibilità del '71 e la raccolta Antropino del '75 - la vena civile della sua poesia appariva in forte rilievo; addirittura necessaria in questo libro, che di Indagine e di Antropino conserva alcuni frutti e introduce una nuove presenza di singolare qualità e natura nella produzione poetica italiana degli ultimi anni.

Guanda
1976